Auto elettriche, bene le vendite ma serve più conoscenza. Le tecnologie digitali arrivano in aiuto

La crisi economica che ha colpito il settore automotive a causa della pandemia è sotto gli occhi di tutti; eppure, primi segnali di ripresa arrivano dalle auto elettriche e ibride, le cui vendite nel periodo mostrano segni positivi. I dati incoraggianti delle immatricolazioni   in Europa nel primo trimestre del 2020 la vendita delle elettriche è più che raddoppiata dimostrano una sempre maggiore propensione da parte degli automobilisti europei a scegliere una mobilità a “emissioni zero”. A favorire la vendita delle auto ecologiche certamente gli incentivi varati da diversi governi europei, che stanno mettendo in atto misure per rilanciare il settore auto, con la speranza anche di ridurre le emissioni di CO2. Gli acquirenti riceveranno un bonus fino a 7mila euro in Francia, fino a 6mila euro dal governo tedesco e fino ad un massimo di 4mila euro in Spagna (a cui va, oltretutto, sommato uno sconto di 1.000 euro applicato dal venditore). È notizia delle ultime ore, invece, che in Italia chi acquisterà un’auto elettrica dal 1° agosto al 31 dicembre 2020 potrà usufruire di un contributo fino a 10mila euro (di cui 2mila a carico del venditore) in caso di rottamazione e acquisto di vetture con emissioni tra 0 e 20 grammi al km di CO2.

Zero emissioni, maggiore efficienza energetica e spesso vantaggi economici per chi compra; eppure, i numeri nel loro complesso sono ancora troppo piccoli per poter parlare di un reale decollo. Per quali ragioni? Ne abbiamo identificate alcune.

Il prezzo rappresenta ancora l’ostacolo maggiore

Il motivo principale che frena ancora la crescita delle auto elettriche è legato agli elevati costi di produzione, che si traducono inevitabilmente in prezzi di acquisto più alti rispetto a quelli di un’auto tradizionale con un motore diesel o benzina. Ma se si prendono in considerazione i costi di manutenzione le auto elettriche hanno solitamente spese di gestione più basse rispetto a un’auto tradizionale equivalente. Va detto, inoltre, che chi guida una elettrica può beneficiare delle agevolazioni spesso in vigore in Europa: ad esempio, l’esenzione dal bollo, l’accesso gratuito alle zone a traffico limitato, i parcheggi dedicati o la sosta gratuita.

Stazioni di ricarica ancora poco diffuse

L’autonomia limitata – sebbene in netto miglioramento negli ultimi anni – è uno dei temi più dibattuti tra i potenziali acquirenti di una vettura a zero emissioni, ma l’aspetto che preoccupa di più gli automobilisti quando si parla di acquistare un’auto a batteria elettrica rimane ancora lo scarso numero di stazioni di ricarica. Secondo una stima della Commissione UE entro il 2030 saranno necessari 2,9 milioni di punti ricarica, circa 15 volte di più di quelli attualmente esistenti. Oggi, ricaricare una vettura elettrica può rivelarsi problematico viste le poche colonnine a disposizione in molta parte d’Europa, alle quali si aggiungono i problemi legati ai tempi ancora troppo lunghi per fare un pieno, alla potenza della rete elettrica e alla capacità di assorbimento della vettura stessa. In Italia, la rete di ricarica continua a crescere ma non in maniera omogenea, visto che la metà delle stazioni presenti nel territorio si concentra nelle regioni del Centro-Nord e nelle città più grandi.

Quanto cambia il valore dopo qualche anno?

Un altro deterrente per l’acquisto di vetture elettriche è la più veloce svalutazione di questi veicoli rispetto alle auto a benzina, accertata da diversi studi. Il fenomeno è causato principalmente dalla svalutazione della batteria che è, al contempo, la componente più costosa dell’auto. La batteria delle EV perde gradualmente la sua capacità di ricaricarsi, per fattori come la sosta prolungata, l’eccessivo utilizzo della ricarica rapida e le alte temperature. A rendere le auto elettriche ancora poco competitive è, inoltre, la rapida evoluzione tecnologica. Le case produttrici lavorano infatti costantemente nella ricerca di soluzioni innovative e per lanciare modelli più evoluti. Proprio questo comporta una rapida obsolescenza dei modelli precedenti e un maggiore rischio di perdita del loro valore nel tempo.

L’e-car spaventa, al comparto auto il compito di sfatare i falsi miti

Un fenomeno meno scontato ma realmente esistente vede molti automobilisti associare le vetture elettriche alla guida autonoma, cosa che genera spesso un generale timore. A spaventare sono le nuove tecnologie, l’immagine di un veicolo computerizzato che circola sulle strade urbane e si interfaccia con la realtà circostante, e soprattutto l’idea che l’uomo non possa intervenire manualmente. Ma non è il caso delle elettriche che, nella maggior parte dei casi, non sono a guida autonoma e sono sicure quanto le vetture tradizionali. Oltretutto, esistono dispositivi di sicurezza realizzati per prevenire il rischio di shock elettrico dopo un incidente. A ben vedere, questa diffidenza nasce da una generale ignoranza nei confronti delle caratteristiche di questi veicoli. Ecco, quindi, una nuova sfida per gli operatori del settore, a cui spetta il compito di fornire le adeguate conoscenze e guidare la rivoluzione dell’e-mobility.

Se incentivare le vendite è ormai, per case produttrici e concessionarie, un vero imperativo categorico è necessario che queste siano dotate di tutti gli strumenti tecnologici necessari per stimolare l’interesse e la conoscenza da parte dei cittadini. Gli automobilisti devono essere messi nella condizione di scegliere, comparare, capire le differenze tra i vari veicoli sul mercato, perché è solo partendo da una buona conoscenza dell’offerta che è possibile facilitare le vendite. Per questo siamo lieti di presentare un nuovo strumento digitale in grado di facilitare il processo di ricerca e scelta di un’auto elettrica o ibrida, rispondendo al contempo alle esigenze digitali dell’industria.

Tommaso Carboni

In risposta alle necessità del mercato MotorK ha introdotto in Europa un nuovo configuratore di auto a basse emissioni di CO2: una sezione del sito DriveK – marketplace leader per la scelta di veicoli nuovi in Europa – interamente dedicata a ibrido ed elettrico. Il nuovo spazio Auto Elettriche & Ibride consente agli utenti di DriveK di selezionare, configurare e scegliere l’auto ecologica ideale. In particolare, è possibile cercare l’auto più adatta alle proprie esigenze tra decine di brand e centinaia di modelli, effettuare ricerche per parametri tradizionali come marca, prezzo, tipo di carrozzeria e alimentazione, nonché per quegli specifici di questo segmento come l’autonomia, la capacità della batteria o il connettore di ricarica.